Il tatuaggio un momento riservato
Domanda: Salve ho sentito parlare molto bene di voi, sia dal punto di vista artistico che per il modo in cui lavorate, alcuni amici sono stati da voi e mi hanno detto che lavorate a porte chiuse volevo capire meglio cosa intendete perchè per mè è già molto difficile fare questo passo e vivrei con maggiore serenità il momento se sapessi che nessuno ci disturbasse. Non entro nei particolari di questo mio problema ma per me è fondamentale. Attendendo un riscontro porgo cordiali saluti.
Luke Red: Ti ringrazio per l’opportunità di spiegare il perchè di questa scelta, per come si è diffuso oggi il tatuagio, concepire il tattoo studio come lo si concepiva anni fà è difficile, oggi moltissime persone si riversano negli studi, spesso in compagnia di amici a caccia del proprio segno da fissare sulla pelle, e questo di per sè sembrerebbe una buona cosa per le tasche dei tatuatori, in parte forse lo è anche ma a che prezzo? Il prezzo maggiore lo paga il cliente che spesso si vede interroto da perfetti sconosciuti che gli interrompono quel momento che per lui dovrebbe essere magico.
Durante un tatuaggio chi si appresta a ricevere il tattoo e chi si accinge a farlo sono in un momento più che importante oserei dire intimo, un gioco di equilibri condito con il fastidio che comunque il tatuaggio crea specialmente in certe zone, va vissuto come tale e non può essere spezzato da curiosi.
Il tatuaggio va ben oltre un acquisto di un bene in un qualsiasi negozio, è per questo che lavoro a porte chiuse garantendo una tranquillità difficilmente trovabile in un normale tattoo studio da strada.
Il tatuaggio un momento riservato